Gli eventi nel Piceno
La Cartiera Papale di Ascoli Piceno
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È la Cartiera Papale, un complesso affascinante che guida attraverso la scoperta degli antichi processi di creazione della carta, ma non solo.

La Cartiera Papale è l’appuntamento con i segreti e le curiosità dell’artigianato e della scienza. Oggi nei suoi edifici ristrutturati prende vita un Polo di cultura scientifico-industriale, negli antichi locali nei quali i magli, le macine dei mulini e le vasche erano un tempo resi operativi ed efficienti dalla straordinaria energia dell’acqua.

Il complesso nasce nel Medioevo, inizialmente come semplice mulino: documenti notarili dell’epoca testimoniano infatti che in quest’ansa del torrente Castellano erano già attivi mulini per la macina del grano, a partire dall’VIII secolo. La presenza della cartiera è invece accertata solo dal XIII secolo.

Il potenziamento dell’opificio, la ristrutturazione e l’ampliamento dei suoi locali sono dovuti a Papa Giulio della Rovere che nel 1512 diede alla Cartiera la struttura che è poi arrivata fino ad oggi.

Tutta l’attività del complesso si basa sulla forza motrice dell’acqua, usata per avviare ogni tipo di macchinario. Un sistema di canali, vasche e chiuse convoglia l’acqua, prelevata a monte della Cartiera, verso le pale delle macchine, mettendole in funzione. L’acqua torna poi a scorrere a valle nel torrente, così come l’aveva lasciato.

L’acqua è quindi un’importantissima risorsa e una basilare fonte di energia per questo tipo di produzioni. Per attivare la macina del grano, per produrre la carta, per la lavorazione dei metalli e per il frantoio: per ogni attività artigianale che ha animato questo antico opificio era necessaria la forza dell’acqua.

Nel Museo della carta, all’interno del complesso della Cartiera Papale, si possono ammirare le ricostruzioni dei macchinari che un tempo, e per secoli, sono stati usati per fabbricare appunto la carta.

Nel ricostruire e ripercorrere con la mente questi procedimenti, oltre all’osservazione degli spazi e degli antichi strumenti, magli e vasche per la lavorazione della carta, ci aiuta un itinerario fatto d’immagini e suoni, che ci permettono di capire esattamente come l’acqua si muoveva all’interno di questa struttura e ne animava macchinari e attività. Un modo interessante ed efficace per raccontare la storia di questo opificio e per comprendere la realtà quotidiana di chi vi lavorava.

Al primo piano si trova la Sala Macine, e e ci si può addentrare fra i resti e le ricostruzioni delle macine di Porta Cartara. Il fascino di queste stanze antiche, semplici ed essenziali, comunica la fatica e il duro lavoro per il sostentamento quotidiano più basilare. 

Al terzo piano della Cartiera è invece la volta della parte più prettamente scientifica del complesso, che interesserà molto gli appassionati di natura, mineralogia e fossili.

Qui infatti è conservata la collezione naturalistica del farmacista e studioso ascolano Antonio Orsini, il cui fantasma sembra aleggiare di notte nelle antiche stanze del museo. Misteri e fantasmi a parte, sono davvero decine di migliaia i pezzi della sua incredibile raccolta, composta da minerali, conchiglie, fossili, e un ricco erbario.

La Cartiera Papale offre anche una proposta di servizi educativi ampia e flessibile. Oltre alle visite guidate, strumento classico di scoperta dei musei, il punto di forza sono i laboratori didattici e i percorsi ambientalistici.

I laboratori didattici propongono un contatto alternativo con le strutture museali, perché consentono di conoscere attraverso il fare, in una dimensione di gioco e sperimentazione.

La Cartiera si presta perfettamente a questo tipo di approccio, e le attività si svolgono in spazi attrezzati al suo interno, dotati di strumenti e materiali diversificati secondo le età dei partecipanti.

Le proposte didattiche da svolgere nella Cartiera nascono dalla consapevolezza della sua importanza come distretto industriale archeologico, senza perdere di vista la sua straordinaria collocazione dal punto di vista ambientale.

Partendo ad esempio dai mulini, il nucleo più antico di questa struttura, sono state studiate attività che permettono ai partecipanti di riconoscere i diversi tipi di cereali e farine, fino ad arrivare alla produzione del pane.

Per quanto riguarda poi il settore cartiera, sono proposte attività legate alla carta, dalla sua fabbricazione, utilizzando le antiche tecniche dei mastri cartai, alla rilegatura a mano di un libro, fino alla lavorazione della cartapesta.

Il contesto naturalistico del luogo, insieme ai reperti conservati presso il Museo Orsini, permettono di mettere in campo anche laboratori e attività scientifiche legate al mondo dei fossili, alla flora e alla fauna fluviale, e all’acqua come fonte di energia e di vita.

E infine una curiosità: durante la notte di Halloween la Cartiera Papale si trasforma in Cartiera Stregata. Per una notte rivivono i fantasmi dei mugnai e dei mastri cartai, ed è possibile imbattersi nel fantasma di Orsini o nelle misteriose creature che popolano il fiume. Un percorso fantastico, dedicato a bambini e genitori, alla ricerca di una pozione magica che sciolga l’incantesimo che avvolge la Cartiera in questa notte particolare.

L’acqua, la natura, e i segreti della scienza. L’uomo, il suo ingegno e la fatica del lavoro. Nella Cartiera Papale si può trovare tutto questo, uno e tanti mondi.

Sicuramente l’opposto di un museo immobile e polveroso. Un luogo aperto al fare, e alle attività che stimolano esperienza e conoscenza.

La Cartiera Papale è un viaggio nelle attività degli antichi mestieri artigiani, un itinerario scientifico attraverso le proprietà e l’energia dell’acqua, un’esplorazione della ricchezza e della potenza del mondo naturale.



Info:
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