Gli eventi nel Piceno
Musei e luoghi d'arte
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Il patrimonio museale del Piceno e delle Marche è un insieme di testimonianze, tessuto connettivo che costituisce memoria di un territorio, fondamenta su cui sedimentare la conoscenza.

Questo vuole essere un piccolo tour, un invito a vedere, vuole aprire una finestra sulle strutture territoriali che ospitano manufatti ed opere d'arte.

La cultura, sia essa stimolo, intuizione, curiosità, interazione, è ancora capace di commuovere, entusiasmare, far sorridere, indignare, ripristinare un contatto che si era perduto, suscitare un'emozione nuova, linfa vitale dell'esistenza.

"Ci sono più mondi in una biblioteca che biblioteche nel mondo", suggeriva un simpatico segnalibro, così si può dire di una raccolta. Sicuri che un museo, sia esso scientifico, storico, artistico, archeologico, antropologico, abbia tutte queste potenzialità, perché non andare a scovarle? Perché non lasciarsi trasportare tra questi mondi e scoprire quanto di attuale vi si possa trovare?

Consapevoli dei limiti ai quali molte delle nostre strutture rimandano a causa di annosi problemi, ma consapevoli anche della consistenza quantitativa e peculiare, il "museo diffuso" testimonia la forza della presenza della memoria che, se non frequentata, s'impolvera e sparisce come un libro chiuso in uno scaffale.


Germano Vitelli

Benvenuti ad Ascoli Piceno, siamo nella suggestiva Piazza Arringo: nel Medioevo era il centro della vita politica e civile della città. Ci accolgono infatti alcuni degli edifici simbolo di Ascoli: il romanico Battistero, la Cattedrale, che tra le altre cose custodisce il celebre polittico di Carlo Crivelli, capolavoro per eccellenza dell’artista, e il Palazzo Comunale che ospita la Pinacoteca civica.
Eccoci ad Ascoli Piceno per scoprire un nuovo volto della sua cultura artistica. Un volto particolare, l’anima creativa di una città che sa appassionare.
Benvenuti ad Ascoli Piceno. Forse non tutti sanno che la città conosciuta per l’indimenticabile Piazza del Popolo, il salotto amato e vissuto dagli ascolani, per le cento torri e per le stratificazioni storiche che caratterizzano il suo tessuto urbano, custodisce anche uno scrigno, molto originale, di storia, scienza e antiche tecniche artigianali.
Siamo ad Ascoli Piceno per un appuntamento con una delle arti che ha reso famosa la città nei secoli: quella legata al mondo della ceramica e alla ricchezza delle sue decorazioni.
L’arte del merletto a tombolo ad Offida si tramanda di generazione in generazione, da almeno cinque secoli. Un’arte così presente che permea l’intero borgo caratterizzandolo con il tintinnio dei fuselli, prodotto da sapienti mani che girano e intrecciano fili sottili.
Ripatransone è una piccola cittadina posta a 500 metri sul livello del mare, a soli 12 km dalla costa adriatica. Il suo panorama è tale da esser stato definito “il balcone delle Marche”. Salendo su per le colline, segnate dai tagli profondi dei calanchi, si entra in città attraversando le antiche mura.
Nel cuore delle Marche, un piccolo borgo circondato da mura medioevali si affaccia sulla Valle del fiume Aso, che in soli 73 km dai Monti Sibillini sfocia nel Mare Adriatico.
Il toponimo Monterubbiano deriva dall’essere stata urbs in periodo romano. Il centro di Monterubbiano si consolida in epoca medioevale, grazie all’opera di Francesco Sforza che nel 1433 ne amplia la cinta muraria.