Gli eventi nel Piceno
Il Museo dell’Arte Ceramica di Ascoli Piceno
Siamo ad Ascoli Piceno per un appuntamento con una delle arti che ha reso famosa la città nei secoli: quella legata al mondo della ceramica e alla ricchezza delle sue decorazioni.

Conosciamo insieme il luogo che racconta la storia della ceramica ascolana, per ripercorrere le evoluzioni degli stili e delle decorazioni.

La ceramica fa parte dell’identità culturale di Ascoli: è un’arte che è arrivata fino ad oggi con la stessa preziosità e le stesse straordinarie abilità creative e tecniche.

Siamo nella città delle cento Torri, ma anche delle tante stradine, chiamate “rue”, che si intrecciano e si addentrano nell’antico centro medievale, sorto sul tracciato romano. È qui il cuore segreto della città: tanti piccoli mondi a sé che compongono l’anima romantica di Ascoli.

E la tradizione ad Ascoli è prima di tutto maiolica, già molto diffusa qui nel passaggio tra Quattrocento e Cinquecento: è il periodo in cui i maiolicari, che si dedicano alla decorazione della ceramica su smalto, si specializzano rispetto ai vasai, che invece modellano l’argilla e creano quindi manufatti in terracotta, al tornio o con altre tecniche artigianali.

Maioliche che oggi si possono ammirare, scegliere e acquistare nelle tante e suggestive botteghe artigianali del centro storico, e che naturalmente si trovano nell’interessante Museo dell’Arte Ceramica.
Il Museo dell’Arte Ceramica nasce nel 2007 negli ambienti e nel chiostro trecentesco adiacenti la chiesa romanica di San Tommaso, nella scenografica piazza omonima che un tempo ospitava l’anfiteatro romano.

Qui si susseguono i pezzi artistici che costituiscono le ricche collezioni museali del Comune, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, e della famiglia Matricardi.

Le cinque sezioni nelle quali è suddiviso il museo danno la possibilità di comprendere fino in fondo l’importanza di questa attività manifatturiera nella storia economica e sociale di Ascoli.

Si va dalle maioliche arcaiche del Quattrocento alle produzioni di Ottocento e Novecento delle grandi famiglie di ceramisti locali, Paci e Matricardi, con una mostra permanente sulla decorazione ceramica contemporanea dei nuovi artisti ascolani.

Una sezione particolare è quella che racchiude parte della collezione Ceci donata al Comune di Ascoli Piceno nel 1920. Il medico e collezionista ascolano, Antonio Ceci, con le sue raccolte artistiche, ha valorizzato infatti sia la Pinacoteca Civica che il Museo dell’Arte Ceramica.

Accanto alla maiolica ascolana si trovano quindi nel museo testimonianze della creatività delle celebri Deruta, Faenza, Montelupo, Savona e Genova, ma anche porcellane francesi e tedesche.

Nel Museo si può visitare anche una sezione caratterizzata da mattonelle dipinte da grandi artisti abruzzesi di Castelli, come Francesco e Carlo Antonio Grue e Berardino Gentili.

L’itinerario all’interno del Museo comprende un attrezzato laboratorio d’arte ceramica con tornio e forni, per seguire le fasi della creazione dei manufatti fino alla cottura.

Le maioliche ascolane si mostrano qui in tutto il loro splendore. Arrivano autentiche fino ai nostri giorni tutta la ricchezza dei colori della tradizione e soprattutto la cura estrema del particolare figurativo.

Ammirare da lontano l’insieme del disegno e poi andare a soffermarsi sul più piccolo dettaglio pittorico riserva ogni volta una sorpresa affascinante.

In questo percorso attraverso la storia della ceramica ascolana, si notano i vari cambiamenti di stile e le diverse scelte decorative compiute dagli artisti nei secoli.

Si passa ad esempio dalle geometrie e dall’uso delle foglie come motivo decorativo del Quattro-Cinquecento, ai paesaggi castellani e alla famosa rosa ascolana del Settecento.

Arriviamo poi agli effetti marmorizzati e ai festoni, che sono caratteristici dell’Ottocento, e infine al Novecento con i suoi tipici animali orientali, e i motivi Liberty e Art Decò.

Le costanti sono sempre e comunque la raffinatezza dei decori e l’impatto visivo importante che li caratterizza, creato grazie ad una consolidata esperienza artistica e tecnica.

Dalle maioliche storiche del Museo alla produzione ceramica attuale delle botteghe ascolane, il passo è breve.

Con i servizi offerti dai Musei Civici di Ascoli, si può infatti abbinare la visita del Museo a quella della città, e in particolare, per gli appassionati di artigianato e botteghe d’arte, ad un itinerario alla scoperta dei laboratori artigianali del centro storico.

Quella che i Musei Civici propongono è anche una fruizione nuova e contemporanea del museo stesso, che diventa non più semplice contenitore di arte e storia, ma anche luogo sociale aperto alle attività e agli eventi contemporanei.

Ascoli come città-museo è ricca di luoghi artistici che si prestano a questo tipo di fruizione culturale e sa offrire nuovi modi di sperimentare e vivere il museo.

La didattica museale è uno dei maggiori obiettivi, per ogni museo sono infatti studiati e messi a punto laboratori e attività modulati per fasce di età, particolarmente interessanti i laboratori di manipolazione e decoro legati al museo della ceramica.

Si conclude così il nostro itinerario alla scoperta di Ascoli Piceno, meta irrinunciabile per gli amanti dell’arte e dell’artigianato, immersi tra le atmosfere curiose e caratteristiche delle sue rue.



Info:
Piceno con Noi
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63100 Ascoli Piceno
Tel: +39 0736 263053
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