Gli eventi nel Piceno
La Pinacoteca civica di Ascoli Piceno
Benvenuti ad Ascoli Piceno, siamo nella suggestiva Piazza Arringo: nel Medioevo era il centro della vita politica e civile della città. Ci accolgono infatti alcuni degli edifici simbolo di Ascoli: il romanico Battistero, la Cattedrale, che tra le altre cose custodisce il celebre polittico di Carlo Crivelli, capolavoro per eccellenza dell’artista, e il Palazzo Comunale che ospita la Pinacoteca civica.

Nella Pinacoteca di Ascoli si possono ammirare preziose opere d’arte esposte in sale da sogno, ricche di arredi lussuosi, specchiere, lampadari e ampi tendaggi.

Entrando non si sa veramente dove rivolgere lo sguardo, per i tanti quadri e oggetti d’arte esposti e per la raffinatezza di tutto ciò che ci circonda. L’atmosfera aristocratica di queste sale ci accompagna lungo un itinerario attraverso la pittura e l’arte, dal XIII al XIX secolo.

La collezione museale nasce nel 1861, grazie a due artisti ascolani Giorgio Paci e Giulio Gabrielli, attingendo dal patrimonio d’arte sacra della città: dalle chiese e dalle quadrerie dei monasteri ascolani di Sant’Angelo Magno, di San Domenico e dei Gesuiti. Da qui provengono creazioni artistiche meravigliose come quelle di Tiziano, Guido Reni, Cola d’Amatrice.

L’allestimento della Pinacoteca si è via via arricchito, fino a comprendere oggi una raccolta di ottocento pezzi, tra quadri, sculture, anche in pregiato travertino ascolano, e ceramiche, dalle Marche e da tutto il mondo.

Ad arricchire ulteriormente l’esposizione ha infatti contribuito nel 1920 la collezione Antonio Ceci, medico ascolano e grande appassionato d’arte, che ha offerto alla sua città ben cento opere raccolte nei suoi viaggi intorno al globo.

La collezione Ceci lascia senza parole: è veramente stupenda e molto ricca, occupa infatti più di una sala espositiva.

È una collezione eterogenea, ma evidenzia allo stesso tempo un sentimento pieno e sincero per l’arte e soprattutto un gusto eclettico, che spazia dalla pittura alla scultura, per passare attraverso gli arredi in stile.

Tra i pezzi d’arte più prestigiosi che la Pinacoteca offre al pubblico ci sono i due trittici di Valle Castellana del XV secolo, capolavori del Barocco firmati Carlo Crivelli. E ancora, sempre per la pittura barocca, la sublime Annunciazione di Guido Reni.

La collezione può vantare anche la presenza di un piviale, paramento sacro del XIII secolo, donato nel 1288 al Duomo di Ascoli da Papà Niccolò IV. Opere pittoriche di artisti universali completano la pregiata raccolta: dal S. Francesco riceve le stigmate di Tiziano alla Passeggiata amorosa di Pellizza da Volpedo.

La Pinacoteca Civica di Ascoli, seconda nelle Marche dopo quella di Urbino, va a formare, insieme alla Galleria d’Arte Contemporanea e al Museo dell’Arte Ceramica, il polo dei Musei Civici di Ascoli Piceno, gestiti dal 2008 da tre aziende locali, tra le quali “Piceno con noi”.

Quella dei Musei Civici è una gestione assolutamente innovativa, grazie alla quale si può beneficiare di una serie di servizi che danno modo di fruire al meglio e in modo personalizzato delle tre strutture museali. Servizi come le audio-guide in doppia lingua, italiano e inglese, il biglietto unico per i tre Musei Civici, o la prenotazione di visite tematiche, tra musei, architettura, arte e artigianato.

Luoghi d’arte da non perdere, e già da soli un ottimo motivo per scegliere Ascoli come meta di viaggio, per dedicarsi ad una visita nuova e approfondita della città e della sua cultura.

Non ci si stanca mai di ammirare la bellezza di questi saloni, o di notare la ricercatezza del più piccolo particolare. Gli interni della Pinacoteca sono pieni di fascino, e passando da una sala all’altra ci si immerge in un’atmosfera d’altri tempi, elegante e signorile.

Oltre ad essere l’antico palazzo comunale, il Palazzo dell’Arengo appunto, questo edificio è stato in passato anche la sede di rappresentazioni teatrali, prima dell’inizio della costruzione, nel 1839, del celebre teatro cittadino: il Ventidio Basso.

La Sala della Vittoria, ma anche l’altrettanto suggestiva Sala Ceci, sono oggi uno splendido scenario per la celebrazione di matrimoni civili.

Un tempo però nella Sala della Vittoria, antica sede del Consiglio, veniva allestito il primo teatro di Ascoli: opere, commedie e tragedie furono rappresentate, già dalla fine del XVI secolo, su una struttura stabile in legno creata dal Bibiena, e già allora intitolata a Ventidio Basso, eroe ascolano di epoca romana.

Oggi questi stupendi spazi tornano nuovamente ad animarsi con le voci e i gesti dei protagonisti di coinvolgenti performance teatrali.

Si conclude così la visita della Pinacoteca civica di Ascoli Piceno. Un viaggio nella pittura, ma un percorso davvero interessante attraverso tante forme del fare artistico, che abbracciano la scultura, l’artigianato artistico, fino addirittura al teatro.

È un modo sicuramente stimolante per avvicinarsi alla ricca cultura ascolana e conoscerne più da vicino l’eleganza e il gusto per l’arte, in tutte le sue espressioni.



Info:
Piceno con Noi snc
Corso Vittorio Emanuele, 2
63100 Ascoli Piceno
Tel: +39 0736 263053
Fax: +39 0736 246651
e-mail: picenoconnoi@libero.it
www.picenoconnoi.it

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