Gli eventi nel Piceno
Sapori e Tradizioni
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La rubrica Cibarti vi guida verso una nuova scoperta di sapori e tradizioni del Piceno e delle Marche, attraverso l'incontro tra i mondi dell'enogastronomia e dell'artigianato.

Due universi che s’intrecciano inevitabilmente nell’antica cultura di origine contadina che caratterizza questi luoghi ancora genuini e autentici.

Un incontro tra cibo quotidiano e lavoro artigianale sulla scia della tradizione. Usanze tramandate, modi consueti di fare le cose ogni giorno in campagna, capacità ingegnose di far fronte alle difficoltà e di risolvere piccoli e grandi problemi pratici con veramente poco a disposizione.

La cucina non poteva fare a meno del fare artigianale: dalla bottega arrivavano gli utensili, i mobili, gli accessori e in generale le soluzioni più o meno personalizzate per un’efficace preparazione delle pietanze in cucina, per la conservazione degli ingredienti e dei cibi preparati, per il trasporto degli stessi e per la loro condivisione con gli altri.

È nella spontaneità di questo incontro tra due ambiti importanti dell’impegno quotidiano che Cibarti trova la propria interessante missione di riscoperta.

Inverno e primavera, stagioni di preparazione ma anche di degustazione di autentiche prelibatezze picene e marchigiane. Le conserve. Una produzione in cui si intrecciano competenze artigianali e gastronomiche.
Dai prodotti spontanei del territorio, erbe, piante, piccoli frutti e bacche, grandi risorse per artigianato e cucina.
L’importanza della polenta per le popolazioni del Piceno è legata ad un’immagine storica di grande semplicità che nasconde importanti connessioni tra le attività agricole e artigianali dei secoli scorsi.
Delizie e prelibatezze che nascono dalle celebri pentole artigianali in rame della cucina rurale
La grande importanza della cucina, come luogo di produzione del cibo per il sostentamento della famiglia contadina, non andava di pari passo con la cura riservata alla realizzazione dei suoi accessori, sicuramente non paragonabile all’attenzione che oggi si concede alla scelta di oggetti e complementi dell’attività culinaria.
Elemento basilare dell’alimentazione e antico simbolo di ospitalità, il pane riassume in sé la tradizionalità e la socialità degli antichi momenti conviviali, delle ricorrenze e della semplice quotidianità rurale.
Lo spago in canapa nelle ricette della tradizione
Un albero per mangiare, costruire, colorare, conservare.
I cereali, il cibo della storia.
Da Force e Comunanza, tradizionali centri di produzione, un viaggio alla scoperta dell’artigianato del rame, originariamente legato nel Piceno all’antica sapienza dei monaci Farfensi.
Una pratica antica che nasce con la necessità dell’uomo di raccogliere e conservare il cibo in semplici contenitori, prodotti con materiali naturali che non hanno bisogno di alcun tipo di lavorazione.
Un artigianato povero ma molto vario quello legato all’utensileria da cucina in ferro.
Paglia da intreccio, per imbottire, coprire, avvolgere e rivestire. Meno noti forse i suoi utilizzi legati alla gastronomia, destinati a proteggere e conservare le riserve alimentari.
L’estate, i colori della frutta matura, il gusto delle specialità più fresche e gustose.
Dai piccoli laboratori allestiti dai contadini nelle stalle nascevano nei secoli scorsi semplici oggetti in legno di uso quotidiano nella cucina della casa mezzadrile. Alla base di questo lavoro quotidiano una grande conoscenza della tecnica e della materia prima.